I musei di Trieste da non perdere: un viaggio tra arte, storia e cultura

Catello di Miramare a Trieste

Trieste non smette mai di sorprendere per cultura e bellezza. Affacciata sull’Adriatico, intrisa di storia mitteleuropea e segnata da secoli di incroci tra culture diverse, questa città custodisce un patrimonio museale straordinario, capace di raccontare chi era e chi è ancora oggi.

Partendo dal Forvm Boutique Hotel, nel cuore del Borgo Teresiano a pochi passi da Piazza della Borsa e dal Canal Grande, ci si ritrova già al centro di tutto: le principali mete culturali della città sono raggiungibili a piedi o con i mezzi pubblici. Ecco alcuni luoghi da non perdere durante il tuo soggiorno triestino.

Il Museo Revoltella, galleria d’arte moderna

A meno di un chilometro dall’hotel, il Museo Revoltella è spesso la prima sorpresa per chi visita Trieste. L’edificio era la residenza privata del barone Pasquale Revoltella, ricco armatore e mecenate che alla sua morte, nel 1869, lo lasciò in eredità alla città con la precisa volontà di farne una galleria d’arte moderna

Al piano nobile si conservano gli ambienti originali con arredi sontuosi, soffitti dipinti e rivestimenti in stucco: una testimonianza preziosa del gusto della borghesia triestina dell’Ottocento. Nei piani superiori, ampliati negli anni Sessanta su progetto di Carlo Scarpa, gli spazi ariosi ospitano una collezione di opere che spaziano dalla fine dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento, con dipinti e sculture di artisti come Hayez, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana e Giorgio Morandi.

LETS, il Museo della Letteratura di Trieste

Trieste ha un rapporto speciale con la letteratura. Non è un caso che due dei più grandi scrittori del Novecento, James Joyce e Italo Svevo (pseudonimo di Ettore Schmitz), abbiano vissuto e lavorato qui negli stessi anni, diventando amici e influenzandosi a vicenda. Tanto a Joyce quanto a Svevo, la città ha dedicato un museo, entrambi ospitati oggi nella stessa sede: LETS, il Museo della Letteratura di Trieste, in Piazza Hortis, a ingresso gratuito.

Il Museo Joyce documenta la vita dello scrittore irlandese nella città triestina, con testimonianze della sua attività letteraria durante il soggiorno di quasi quindici anni (Ritratto dell’artista da giovane, Esuli, il poema in prosa Giacomo Joyce e i primi tre capitoli dell’Ulisse). Ogni anno, il 16 giugno, il museo celebra il Bloomsday (dal protagonista del suo capolavoro, Leopold Bloom), la giornata internazionale dedicata a Joyce.

Il Museo Sveviano raccoglie invece le memorie del romanziere triestino. La collezione mostra alcuni dei volumi della sua biblioteca personale, la sua penna d’oro, il suo violino, i manoscritti originali dei racconti e dei saggi. Particolarmente preziosa e interessante per comprendere la vita culturale della città e dell’autore è la corrispondenza con autori italiani e internazionali, come Joyce, Montale, André Gide. Una visita che vale anche solo per capire quanto questa città abbia nutrito la letteratura europea del Novecento.

Il Museo del Mare e il Museo della Bora

Nel suggestivo Porto Vecchio si trova, dal 2023, la nuova sede del Museo del Mare. Fondato nel 1904, è considerato uno dei principali istituti del suo genere nel Mediterraneo. L’ingresso è gratuito e la visita si articola per sezioni tematiche, esplorando la storia marittima della città. La visita si apre con un grande diorama che mostra com’erano la città e il porto nell’Ottocento, per poi proseguire con l’evoluzione delle imbarcazioni, le figure di Josef Ressel (inventore dell’elica a vite per le navi a vapore) e Guglielmo Marconi, le cui ricerche sulla telegrafia senza fili rivoluzionarono la navigazione. Ampio spazio è dedicato alle grandi compagnie di navigazione triestine, in particolare il Lloyd e i Cosulich, con modelli di navi, manifesti pubblicitari e oggetti che restituiscono l’atmosfera dei transatlantici dell’epoca.

Per comprendere l’anima di Trieste, non può mancare una visita al Museo della Bora, dedicato al vento che da sempre caratterizza la vita della città, entrando nel linguaggio, nelle abitudini e persino nell’umorismo locale. La mostra racconta questo legame attraverso strumenti, documenti e oggetti, ed è una delle tappe più originali dell’intero panorama culturale cittadino. 

Il colle di San Giusto: Castello, Cattedrale e Orto Lapidario

Risalendo verso il centro storico si arriva al colle di San Giusto, cuore antico della città. La fortezza medievale ospita oggi il Museo del Castello, con armature, armi e reperti che raccontano secoli di storia triestina. La passeggiata non è troppo impegnativa e il panorama da solo merita una visita: dall’alto del bastione si abbraccia con lo sguardo l’intero golfo, il porto, i tetti del centro e, nelle giornate più limpide, le coste istriane.

Giacché si raggiunge la cima del colle, vale la pena visitare anche due luoghi di interesse accanto al castello. La Cattedrale di San Giusto, dedicata al patrono della città, è una basilica paleocristiana che conserva mosaici medievali di grande bellezza e una facciata romanica con un rosone gotico. L’Orto Lapidario, invece, è un giardino all’aperto che custodisce iscrizioni, sculture e reperti romani in un’atmosfera raccolta e inaspettatamente romantica. Si consiglia di dedicare a quest’area almeno mezza giornata, magari concludendo con una sosta a rimirare l’orizzonte al tramonto.

La Risiera di San Sabba, un pezzo di storia dell’Olocausto

Se si ha in programma di restare a Trieste qualche giorno in più, allora vale la pena prendersi il tempo di recarsi alla Risiera di San Sabba. Per raggiungerla bisogna spostarsi verso la periferia, ben servita con i mezzi pubblici. Nata alla fine del XIX secolo come stabilimento per la lavorazione del riso, la struttura fu tragicamente convertita dai nazisti, dopo l’8 settembre 1943, in un campo di prigionia e transito per partigiani, oppositori politici ed ebrei. Qui, dal 1944 fino alla fine del conflitto, fu operativo l’unico forno crematorio in Italia. 

Riconosciuta Monumento Nazionale nel 1965, oggi si possono visitare la Sala delle Croci, le celle di detenzione, la sala del Museo rinnovata nel 2016 e la Sala delle Commemorazioni, che ospita il gruppo scultoreo “I Martiri” dello scultore triestino Marcello Mascherini. L’ingresso è gratuito, con visite guidate e audioguide multilingue disponibili.

Il Castello di Miramare

Il finale dell’itinerario è riservato alla tappa più iconica, che merita una mezza giornata intera: il Castello di Miramare. Si trova a circa 6 km dal centro, sulla punta del promontorio di Grignano, costruito tra il 1856 e il 1860 per volere dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e della sua consorte Carlotta del Belgio. Per raggiungerlo ci si può muovere a piedi, godendosi la passeggiata panoramica, oppure si può prendere il bus numero 6 dalla stazione, scendendo alla fermata “Bivio di Miramare”. In estate è attivo anche il bus turistico Hop On Hop Off, che fa tappa direttamente al castello.

Il museo conta più di ventidue sale: il pianoterra era destinato in origine agli appartamenti privati, mentre il primo piano era quello di rappresentanza, con le tappezzerie rosse e i simboli imperiali degli Asburgo. Il parco di 22 ettari che circonda il castello è accessibile gratuitamente tutto l’anno: l’arciduca Massimiliano, appassionato di botanica, fece portare alberi e arbusti da ogni angolo del mondo durante i suoi viaggi, creando quello che oggi è considerato uno dei giardini storici più belli d’Italia. L’accesso al museo è a pagamento, con ingresso gratuito la prima domenica del mese.

Prenota il tuo soggiorno al Forvm Boutique Hotel

Trieste si rivela lentamente e il modo migliore per esplorarla è avere il tempo di farlo senza fretta. Il Forvm Boutique Hotel, nel cuore del Borgo Teresiano, è la base ideale da cui partire ogni mattina: musei, rive, vicoli del centro storico e molto altro sono tutti a portata di passo. Prenota il tuo soggiorno e lasciati sorprendere dalle bellezze e dalla storia che questa città ha da offrire.

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