Trieste Film Festival 2026: cinema e cultura dal 16 al 24 gennaio

Ingresso del cinema Fellini di Trieste

La 37ª edizione del Trieste Film Festival animerà la città dal 16 al 24 gennaio 2026, offrendo un’esperienza culturale che va ben oltre le semplici proiezioni cinematografiche. Considerato il principale appuntamento italiano dedicato alle produzioni dell’Europa centro-orientale, la rassegna trasforma Trieste in un vivace punto d’incontro internazionale, dove sale cinematografiche, caffè storici e teatri ospitano film, dibattiti, presentazioni letterarie e performance artistiche. Soggiornando al Forvm Boutique Hotel, ci si trova a breve distanza dalle location principali, con la possibilità di spostarsi agevolmente tra i panel e scoprire la città nel pieno fervore di uno degli eventi più importanti dell’anno.

Il cinema come ponte culturale tra Est e Ovest

La storia del Trieste Film Festival inizia alla fine degli anni Ottanta, quando l’Europa era ancora divisa e il cinema prodotto oltre la cortina di ferro faticava a circolare nei paesi occidentali. Un gruppo di cinefili triestini cominciò a organizzare rassegne dedicate a queste cinematografie poco conosciute, intuendo il potenziale culturale di opere provenienti da Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Jugoslavia. La prima edizione ufficiale del festival risale al 1990, e da allora la manifestazione non ha smesso di crescere.

L’Associazione Alpe Adria Cinema, che coordina l’evento, lavora durante tutto l’anno per sostenere il cinema indipendente e d’autore, creando occasioni di scambio e valorizzando i talenti emergenti da un territorio che si estende dai Balcani fino all’Asia centrale. Il riconoscimento internazionale ottenuto nel tempo e il sostegno delle istituzioni europee testimoniano l’importanza di questa iniziativa culturale.

Il programma e i temi del Trieste Film Festival

Ogni anno il festival propone circa cento titoli suddivisi in diverse categorie competitive: lungometraggi, cortometraggi e documentari costituiscono il nucleo centrale della programmazione. Tutte le opere vengono presentate in lingua originale accompagnate da sottotitoli in italiano e inglese, garantendo la fruizione più autentica possibile. Accanto alle sezioni competitive, trovano spazio rassegne dedicate a figure di spicco della regia internazionale, approfondimenti su correnti cinematografiche particolari e focus tematici.

Tra le sezioni speciali spiccano “Wild Roses“, vetrina dedicata al lavoro delle registe europee, e “Fuori dagli sche(r)mi”, che esplora linguaggi cinematografici innovativi e sperimentali. Quest’anno il festival ribadisce inoltre la propria attenzione verso l’inclusività grazie alla partnership con INCinema: martedì 20 gennaio, presso il Teatro Miela, alcune proiezioni saranno fruibili anche da persone con disabilità visive e uditive grazie a sottotitoli pensati per facilitare la lettura e all’audiodescrizione accessibile tramite l’applicazione EARCATCH. Gli spettatori potranno seguire sia una selezione di cortometraggi europei sia il lungometraggio “Caravan”, road movie delicato che affronta il tema della genitorialità di un figlio con disabilità.

Il pubblico più giovane può contare su un programma ricco e variegato, pensato per diverse fasce d’età.

  • Sabato 17 gennaio: film d’avventura ambientato durante la guerra (dai 10 anni), che segue un gruppo di bambini alle prese con una missione segreta mettendo al centro amicizia e ingegno; nel pomeriggio un’opera d’animazione candidata agli European Film Awards 2026, che celebra il potere dell’immaginazione attraverso le storie inventate da tre bambini in un giardino incantato. Disponibile anche il laboratorio creativo “A mano a mano!” (5-10 anni, su prenotazione).
  • Domenica 18 gennaio: raccolta di cortometraggi animati ungheresi realizzati tra gli anni Settanta e Duemila, caratterizzati da grande inventiva visiva e poesia. I bambini possono partecipare alla caccia al tesoro urbana “Alla scoperta di Trieste” (7-13 anni, su prenotazione), un’esperienza ludica e esplorativa.
  • Lunedì 19 gennaio: matinée per le scuole primarie con episodi restaurati di una celebre serie animata ungherese che accompagna un gruppo di ragazzi alla scoperta della natura; seguirà un cineforum conclusivo per stimolare il dialogo e il confronto.

Le sedi del festival e i caffè convenzionati

Le proiezioni principali si concentrano in tre strutture: il Politeama Rossetti, il Cinema Ambasciatori e il Teatro Miela, che oltre a ospitare le sale cinematografiche accoglie anche gli uffici organizzativi e gli accrediti. Questi luoghi diventano per una settimana i punti nevralgici dell’evento, spazi dove si incrociano registi, critici, operatori del settore e semplici appassionati.

Il festival vive però anche nei caffè storici della città, che aderiscono all’iniziativa offrendo sconti agli accreditati. Il Café Rossetti, situato proprio accanto al teatro omonimo, Baracca e Burattini, Còntime e altri locali convenzionati diventano naturali estensioni delle sale, luoghi dove proseguire le conversazioni nate durante le proiezioni o semplicemente rilassarsi tra un appuntamento e l’altro.

Oltre lo schermo: letteratura, musica e scoperta del territorio

La ricchezza della proposta culturale del festival si estende anche al di fuori delle sale cinematografiche, coinvolgendo tutta la città. La dimensione letteraria occupa uno spazio rilevante: diverse presentazioni editoriali si susseguono durante la settimana, portando a Trieste autori internazionali e opere che raccontano l’Europa orientale da prospettive diverse.

Il programma letterario include tre appuntamenti con scrittori balcanici: 

  • il 19 gennaio al Caffè San Marco, Robert Perišić presenta il suo ultimo romanzo “La gatta alla fine del mondo”, accolto con entusiasmo dalla critica statunitense; 
  • il 20 gennaio, presso la libreria Ubik, Dora Šustić racconta il suo libro d’esordio “I cani”, premiato in patria e ambientato in Andalusia; 
  • il 21 gennaio alla libreria Minerva, chiude il ciclo la presentazione di Dejan Atanacković con “Lusitania”, vincitore del Premio NIN, che immagina la creazione di una società utopica nella Belgrado del 1915.

Altri incontri esplorano temi contemporanei attraverso saggi e graphic novel. Il 18 gennaio, alla libreria Lovat, si discute di relazioni affettive e politiche a partire da “Il Cuore Scoperto – Per ri-fare l’amore” di Victoire Tuaillon, mentre il 23 gennaio, sempre alla Lovat, il fumettista Boban Pesov presenta “C’era una volta l’Est” dialogando con il rapper Doppelgänger, entrambi figli della diaspora seguita alle guerre jugoslave degli anni Novanta. 

La musica trova spazio in un panel che ripercorre l’evoluzione delle scene alternative slovene degli anni Ottanta e Novanta, con la partecipazione di Boris Benko e Petar Stojanović, musicisti che hanno vissuto direttamente quella stagione artistica. Sul fronte gastronomico, vengono organizzate il 17 gennaio degustazioni dei vini della cantina Rojac al Caffè San Marco e il 18 gennaio uno showcooking che reinterpreta ricette dell’Europa orientale in chiave macrobiotica. 

Una serie di tour guidati permette di scoprire Trieste da angolazioni inedite, come esplorazioni della città alla scoperta della cultura slovena nella storia locale, narrazioni della Trieste operaia, iniziative filantropiche del quartiere di Barriera Vecchia e visite al Borarium di Opicina. Questi itinerari arricchiscono la comprensione del territorio e si integrano perfettamente con l’esperienza del festival.

Vivere Trieste durante il festival

Chi sceglie di visitare Trieste dal 16 al 24 gennaio 2026 ha l’opportunità di vivere la città in un momento particolarmente vivace, quando la dimensione culturale si intreccia con quella turistica creando un’atmosfera unica. Il Forvm Boutique Hotel offre la possibilità di soggiornare comodamente nel cuore della città, a pochi passi dagli eventi del festival, così da potersi muovere agevolmente tra teatri, cinema, caffè storici e librerie. La posizione strategica permette di vivere a pieno la città ed esplorare il centro storico tra una proiezione e l’altra, senza spostamenti complessi o il rischio di perdere qualche prenotazione. Contattaci oggi stesso per prenotare il tuo alloggio e assicurarti una settimana immersa nella cultura triestina e nella passione per il cinema. 

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